Rapporto tra PA e cittadini via WEB nelle isole europee | In Islanda l’85% si rivolge alle PA tramite internet, in Sardegna fermi al 24%

 

In Sardegna nel 2017 solamente 24 cittadini su 100 si sono rivolti alla Pubblica amministrazione tramite i servizi online. Il dato, frutto di un’indagine Eurostat, risulta essere uno dei più bassi tra tutte le regioni europee. Risultati peggiori si registrano solo in Bulgaria, Macedonia e Romania dove a rivolgersi alle PA tramite web sono rispettivamente il 21%, il 17% ed il 9%. Il dato sardo risulta simile a quello fatto registrare in Serbia ma rispetto alla Sardegna la repubblica slava presenta negli ultimi anni un incremento consistente del numero di cittadini che si rivolgono alle PA tramite il web (si attestava al 5% nel 2009) mentre in Sardegna pare addirittura assottigliarsi il numero dei cittadini fruitori di questa tipologia di servizi. Nell’infografica vengono presentati, oltre ai dati relativi alla Sardegna nel periodo che va dal 2008 al 2017, i dati delle altre isole europee.

Aumentano e migliorano i servizi offerti dalle Pubbliche amministrazioni online ai cittadini europei. Spinti da programmi di digitalizzazione sia di matrice europea che statale in tutti i territori dell’UE sempre più cittadini si rivolgono alle amministrazioni pubbliche tramite il web. Tuttavia il processo di apertura e di sviluppo di tali servizi, la qualità degli stessi e la fidelizzazione degli utenti/cittadini presentano diversità notevoli in giro per l’Europa.

Di recente (marzo 2018) Eurostat ha aggiornato la base dati relativa all’indagine, che coinvolge tutte le regioni europee, relativa all’utilizzo dei servizi web delle pubbliche amministrazioni da parte dei cittadini.  Il confronto che proponiamo riguarda le differenze tra isole europee nello strutturare servizi adeguati alle esigenze dei propri cittadini favorendo processi di digitalizzazione dei servizi ma anche di accountability e di apertura dei processi decisionali. In questa prima infografica sul tema presentiamo una semplice elaborazione che mette in evidenza quanti cittadini nelle isole europee si rivolgono via web alle amministrazioni pubbliche. A guidare la classifica è la piccola Repubblica islandese dove ben l’85% dei cittadini nel corso dell’anno di riferimento dell’indagine si sono rivolti alla PA tramite strumenti informatici. Il dato risulta tra i più alti d’europa, secondo solo al 89% fatto registrare in Danimarca e in alcune regioni finlandesi.

In Irlanda e Corsica sono il 55% dei cittadini a dichiarare di essersi rivolti alle PA tramite web, con valori di 30 punti percentuali superiori rispetto al dato Sardo. Nelle Canarie il valore si attesta sul 46% mentre nella piccola isola di Malta il dato scende al 45%. Sempre con valori simili sono presenti le Isole Baleari 44% e Cipro con il 42%. Non inserito nell’infografica ma comunque interessante appare anche il dato di Creta e delle isole greche dell’Egeo dove 40 cittadini su 100 dichiarano di rivolgersi alla PA tramite web.

La domanda a questo punto nasce spontanea: come sta procedendo l’attuazione dell’agenda digitale in Sardegna? Sono i servizi pubblici sul web a non rappresentare una valida alternativa rispetto alla fruizione in presenza oppure sono i cittadini sardi che non gradiscono tali servizi? Digital divide, scarse infrastrutture a scarse competenze? L’indagine Eurostat può essere utile per avviare processi di ricerca interni alle PA per verificare il perchè di tali disparità rispetto al contesto europeo e insulare.

Staff SSEO

Dati: Eurostat Indicatore utilizzato: Individuals who used the internet for interaction with public authorities [isoc_r_gov_i] Last update: 15-03-2018

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